Riutilizzare il terriccio delle piante grasse: come fare

Di Francesco D'Angelo8 novembre 20264 min di lettura
► Guarda il video della guida2 min 52 s

Sì, il terriccio delle piante grasse si può riutilizzare, ma solo se la pianta era sana. Prima va setacciato, poi sterilizzato e infine "rinfrescato" con un po' di materiale nuovo, perché nel tempo si compatta e perde nutrienti. Se invece la pianta è morta di marciume o aveva parassiti alle radici, quella terra è meglio non usarla per le succulente.

In breve

  • Riusalo solo se veniva da una pianta sana, senza marciume né parassiti.
  • Setaccialo per togliere radici vecchie, foglie e grumi.
  • Sterilizzalo in forno a temperatura moderata, non a 250 °C.
  • Rinfrescalo con terriccio nuovo e pomice o perlite.
In questa guida

Quando si può riusare e quando no

Il terriccio vecchio non è "sporco" di per sé, ma dopo uno o due anni sotto una pianta cambia: si compatta, drena peggio, ha meno sostanze nutritive e può nascondere uova di insetti o spore di funghi. Prima di tutto chiediti due cose:

  • Da quanto tempo lo usi? Più è vecchio, più sarà impoverito e compatto.
  • La pianta stava bene? Guarda se ci sono radici marce, muffa bianca, odore di stantio, moscerini o batuffoli bianchi sulle radici (cocciniglia radicale).
Haworthia in un vaso con terriccio vecchio e compatto
SituazioneCosa fare
Pianta sana, terriccio di 1-2 anniRiusalo: setaccia, sterilizza e aggiungi materiale nuovo
Terriccio duro come un mattoneRiusalo solo in piccola parte, mescolato a molto materiale drenante
Pianta morta di marciumeNon usarlo per le succulente: va bene per il giardino o l'orto
Cocciniglia radicale, moscerini, muffaMeglio buttarlo o sterilizzarlo con cura e usarlo altrove

Passo 1: svuota e setaccia

Stendi il terriccio su un giornale o su un telo. Togli i pezzi di radice, le foglie secche, i grumi e i sassi grossi. Se hai un setaccio da giardino, passaci la terra: ti restano da una parte il terriccio fine e dall'altra la pomice, il lapillo e la ghiaia, che puoi lavare e riusare.

Terriccio sparso su un tavolo con una piccola succulenta e una paletta

I materiali minerali come pomice, lapillo, ghiaia e cocci di terracotta non si consumano: basta sciacquarli bene per togliere terra e residui.

Passo 2: sterilizza

La sterilizzazione elimina gran parte di funghi, larve e semi di erbacce. Il metodo più semplice è il forno:

  • inumidisci appena il terriccio (non deve essere bagnato fradicio);
  • stendilo in una teglia, alto pochi centimetri, e coprilo con carta stagnola;
  • lascialo in forno a circa 90-100 °C per 30 minuti;
  • fallo raffreddare e asciugare prima di usarlo.

Alcuni consigliano 250 °C: è troppo. Una temperatura così alta brucia la sostanza organica, fa fumo e cattivo odore, e non serve. Anche il microonde funziona, ma solo con piccole quantità leggermente umide, in un contenitore adatto, per pochi minuti. Un'alternativa senza forno è versare acqua bollente sul terriccio in un secchio con i fori e poi lasciarlo asciugare bene al sole.

Apri le finestre: il terriccio caldo ha un odore forte.

Agave in vaso con terriccio misto a pietre e ghiaia

Passo 3: rinfrescalo con materiale nuovo

Dopo la sterilizzazione il terriccio è pulito ma "stanco". Per le piante grasse non serve renderlo ricco, serve renderlo di nuovo drenante. Una buona regola:

  • mescola il terriccio vecchio con terriccio nuovo per cactus, più o meno metà e metà;
  • aggiungi pomice, lapillo o perlite finché il composto è granuloso e si sbriciola in mano;
  • se vuoi, un pugno di humus di lombrico ogni 4-5 litri di miscela: basta poco, le succulente non amano i terreni grassi.
Mani che sistemano una succulenta nel terriccio nuovo

Le proporzioni giuste tra parte organica e parte minerale le trovi nella guida al terriccio per piante grasse.

Passo 4 (facoltativo): la farina fossile

La terra di diatomee, o farina fossile, è una polvere naturale fatta di gusci microscopici di alghe. Graffia e disidrata piccoli insetti come moscerini e formiche. Funziona però solo quando è asciutta: mescolata nel terriccio che poi bagni, perde quasi tutto l'effetto. Meglio spolverarla in superficie, tra un'annaffiatura e l'altra.

Ciotola di legno piena di terra di diatomee in polvere

Non è un rimedio miracoloso: se una pianta ha già la cocciniglia, serve un trattamento vero. Leggi come fare nella guida sulla cocciniglia delle piante grasse.

Quando lo usi

Usa il terriccio rinnovato per rinvasare in primavera, quando le piante ripartono. Dopo il rinvaso aspetta qualche giorno prima di annaffiare. Tienilo d'occhio le prime settimane: se compaiono moscerini o muffa in superficie, lascia asciugare di più tra un'annaffiatura e l'altra.

Mani con guanti da giardino che rinvasano una succulenta

Domande frequenti

Posso riusare il terriccio di una pianta morta?

Dipende da come è morta. Se è morta di freddo o di sete, sì. Se è morta di marciume o per parassiti delle radici, meglio non usarlo per altre succulente.

Ogni quanto va cambiato il terriccio?

Di solito ogni 2-3 anni, in primavera, o prima se è diventato duro e l'acqua non entra più.

Serve per forza sterilizzarlo?

Non è obbligatorio se la pianta era sana, ma riduce il rischio di portare funghi e insetti nel vaso nuovo. Per le piante più delicate conviene sempre.

Ti è utile? Sul canale YouTube Pianta Succulenta ci sono oltre 500 video come questo, seguiti da 12.900 appassionati. Ci trovi anche su Facebook.

Francesco D'Angelo

Appassionato di piante succulente, cura Pianta Succulenta e il suo canale YouTube. Ogni guida nasce dall'esperienza con le piante e dai video del canale, con i consigli scritti passo per passo.

Leggi anche